04 luglio 2015

Recensione: "Deep Blue" di Jennifer Donnelly

Goodreaders! Ci tengo a ringraziarvi per l'affetto che avete dimostrato nei miei confronti per i due anni del blog... ma sopratutto volevo ringraziare la meravigliosa Catnip Design per lo splendido lavoro di grafica che ha apportato al mio piccolo angolo di paradiso. Che ne pensate? L'idea era di alludere all'immaginazione che un buon libro porta al lettore, e penso che Catnip sia stata fantastica! Oggi vi parlo di un romanzo che ho trovato interessante, ma che non ha soddisfatto le mie aspettative e purtroppo si è aggiudicato il titolo di romanzo più brutto letto durante quest'anno. Deep Blue di Jennifer Donnelly pubblicato da Giunti editore che volevo acquistare da molto tempo attirato dalla magnifica cover e dalla storia. 
Titolo: Deep Blue
Autore: Jennifer Donnelly
Pagine: 350
Trama: Il primo volume di una serie di quattro racconti epici ambientati negli abissi oceanici, dove sei sirene cercano di salvare il loro mondo segreto. Quando Serafina, sirena del Mar Mediterraneo, si sveglia il giorno del suo fidanzamento ufficiale, la sua più grande preoccupazione avrebbe dovuto essere quella di conquistare l’amore del bel principe Mahdi. E invece Sera si ritrova in preda a strani sogni premonitori che le preannunciano l’arrivo di un’antica maledizione. Purtroppo le sue funeste premonizioni vengono presto confermate dalla morte di sua madre, uccisa da un dardo avvelenato. Serafina si ritrova così costretta a imbarcarsi nella ricerca  del mandante dell’omicidio per sventare una guerra tra i mondi delle sirene. Ispirata unicamente dai suoi ombrosi e confusi sogni , Sera cerca di mettersi in contatto con altre cinque eroiche sirene, sparpagliate nei sei Mari del mondo. Insieme formeranno un indistruttibile legame di sorellanza e scopriranno una congiura che minaccia la loro stessa sopravvivenza. Il primo volume della Waterfire Saga è espansivo, misterioso e seducente come il mare stesso.

La mia recensione
Serafina, figlia della Regina di Miromara Isabella, si prepara a diventare a sua volta sovrana di uno dei regni più importanti degli abissi. Un grande onore comporta grandi responsabilità che diventano un peso insopportabile. La sera prima del Dokimì, un rito che viene descritto come crudele, ma che a parer mio si supera facilmente: basta essere di sangue reale e saper cantare. Forse però la parte dell'Incantesimo è quella più complessa.
Serafina è tormentata da un incubo che preannuncia il ritorno di una creatura mostruosa creata da Orfeo ai tempi di Atlantide, ma quando si risveglia i festeggiamenti e i preparativi per il rituale la tengono talmente occupata che presto dimentica l'angoscia.
Figlia di Merrow, trova di cinque l’alleanzacon chi ha il coraggio di tener viva la speranza:colei il cui cuore possiederà la luce,colei il cui sguardo al futuro conduce.Colei che ancora non riesce ad aver fedee non può che ingannare chi le crede,colei che è forte e senza esitazioni,colei che canta di tutti le canzoni.
Serafina sta per rivedere la sua grande amica d'infanzia Neela e da lei spera di avere notizie del Principe Mahdi, suo cugino, nonché promesso sposo di Serafina stessa. Una cosa che mi ha deluso parecchio è stata la completa assenza di dialogo tra Sera e Mahdi, avrei apprezzato sicuramente di più la storia.
Il rituale si svolge senza intoppi ma, sul finire della cerimonia, un misterioso attacco sconvolge la città di Cerulea, capitale del Regno. La stessa Regina Isabella è colpita a tradimento da una freccia avvelenata, questa è stata forse la scena più significativa del romanzo, quello che nello schema narrativo viene chiamato esordio, ossia l'avvenimento che stravolge l'equilibrio della storia, quindi il lettore da lì in avanti si aspetta qualcosa di entusiasmante dal ritmo accelerato, invece si ritrova una storia banale e statica, ma entriamo nel dettaglio.
Mentre la città e la Reggia sono in preda al caos, Serafina e Neela riescono a fuggire. Scoprono così di aver avuto entrambe lo stesso incubo e che in realtà non era affatto un incubo. È un richiamo, invece: qualcuno le ha prescelte. 
Non sappiamo chi siamo finché non veniamo messi alla prova.
Insieme ad altre quattro sirene, con cui formeranno un indissolubile legame di sorellanza, partiranno alla ricerca dei sei talismani nascosti nei mari del mondo. Solo trovandoli sapranno ricacciare nelle nebbie del passato la mostruosa creatura che sconvolge gli abissi. 
L'autrice mi era stata presentata come una macchina spara best seller eppure questo primo episodio della saga non mi ha per niente entusiasmato: assenza di romanticismo, di ritmo pulsante e molto ed eccessivo pathos.
La protagonista è un oggetto inanimato in balia di una tempesta che le scalfisce il cuore ma che non la evolve per niente, Serafina rimane la stessa ragazzina insicura che ci viene presentata all'inizio anche se l'autrice ha tentato in tutti i modi di "ingannare" il lettore con piccole scene in cui la sirena decide di lasciar perdere il suo passato, ma tutto svanisce neanche due minuti dopo quando entra in una delle sue innumerevoli crisi.
L'unica cosa che salva il romanzo dalla bocciatura è la storia, ci sono buone basi per creare una grande saga, ma in questo volume non vengono sfruttate; quindi non posso fare altro che affidarmi al secondo volume.
Voto:
Avete letto il libro? Io veramente mi aspettavo qualcosa di più, purtroppo ho dovuto scrivere questa terribile recensione. Non è stato facile, non mi piace criticare, ma quando ci vuole, ci vuole!
Se ti è piaciuta la tua permanenza nel mio blog non dimenticare di diventare lettore fisso e di commentare :)

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