07 giugno 2015

Recensione: "Lontano da te" di Jennifer L.Armentrout

Buonasera Lettori,
ho finito ieri sera il romanzo di Jennifer L.Armentrout "Lontano da te", una lettura che aspettavo da molto e che pensavo mi avrebbe dato molte soddisfazioni, così non è stato, purtroppo. 

 
Titolo: Lontano da te (A Wicked Saga#1)
Autrice: Jennifer L. Armentrout
Pagine: 352
Trama:
Ivy Morgan è una sopravvissuta. Rimasta orfana a diciotto anni, ha imparato in fretta cosa significa doversela cavare da sola e, adesso, non permette agli altri di entrare nella sua vita. Anche perché non vuole rischiare che le facciano troppe domande su come trascorre il suo tempo. Nessuno infatti deve sapere che i genitori erano affiliati a un antichissimo Ordine segreto e che, con la loro morte, è toccato a lei ereditare la loro missione… Ren Owens è l'ultima persona al mondo per cui Ivy dovrebbe provare interesse; è impulsivo, imprevedibile, ed è troppo arrogante perfino per essere un membro dell'Élite, la sezione dell'Ordine cui vengono affidate le operazioni più rischiose. Eppure è come se Ren l’avesse stregata. Quando guarda i suoi profondi occhi verdi, Ivy sente di volere un destino diverso da quello cui è condannata: sente di volere… lui. E, per la prima volta, ha l'impressione di potersi davvero fidare. Almeno finché non intuisce che Ren le nasconde qualcosa, un segreto che potrebbe distruggere tutto ciò per cui lei ha lottato…
Voto:

Lontano da te è il primo romanzo della nuova trilogia di Jennifer L.Armentrout, Wicked. La storia è vista dal punto di vista della protagonista, Ivy Morgan, con scenario la stupenda ed eccentrica New Orleans. 
Leggendo le recensioni di blogger che seguo da sempre, mi aspettavo un libro diverso ed intrigante... invece ecco qui un altro libro di Jennifer Armentrout, che ormai è diventata scontata con i suoi Bad Boys che in fondo in fondo sono teneri e dolci peggio di un pupazzo di Stitch
Parliamo della storia.
Per i primi 2/3 del libro non avviene niente che coglie l'attenzione del lettore, la storia e la narrazione è statica, priva di dinamismo e movimento che mi avrebbero fatto apprezzare molto di più questo romanzo, tutto diventa molto più intenso e coinvolgente nell'ultima parte e l'epilogo è troppo scontato ma di effetto, mi ricorda molto il finale di Opal... staccato, come se l'autrice volesse dire al lettore: "Ora ti lascio con mille dubbi così appena uscirà il seguito, Torn, lo comprerai."
«E’ viva.»
Che voce! Profonda. Soave. Istruita. Deliziosa.«E mi sta guardando con molta intensità. Per la verità, è un po’ inquietante. Ha uno sguardo vacuo da sociopatica.» Mi accigliai. «Chi è?» chiese un’altra voce e, sì, quella era di Harris. «Dal monitor non si capisce, e non ho gli occhiali.» Harris non riusciva a vedere a un palmo dal naso senza i suoi occhiali. Occhi Verdi mi fissò di nuovo, e il sorriso tornò ad allargarsi sul suo volto. Oh, che fossette deliziose! «Come faccio a saperlo? Assomiglia un po’ a quella del film Ribelle – The Brave. Hai presente, quella coi capelli rossi ricci?» Ma che cavolo…«Però ha degli occhi azzurri molto belli.» Però. Però?! Come se quello in qualche modo compensasse il fatto che avevo una chioma crespa come un personaggio dei cartoni animati. «Merda!» I passi di Harris risuonarono giù per la scala.«Allora dev’essere Ivy Morgan.» Era dunque così che la gente mi vedeva? Un tizio sconosciuto diceva che qualcuno assomigliava alla tizia di Ribelle ed erano tutti lì pronti a dire “Ah, già, è Ivy”"  Dovevo tingermi al più presto i capelli.

Però c'è da dire che in questo caso la protagonista è molto diversa da Katy e le sue mille insicurezze; Ivy è  molto più complessa e formata da mille sfaccettature che la rendono reale. Una cosa che ho adorato è che questa volta la ragazza non doveva essere introdotta, completamente, in un nuovo mondo, lei sapeva già chi erano i fae e come cacciarli... e questo ha aumentato di poco la valutazione del romanzo.
Ren. Un altro degli innumerevoli ragazzi "cattivi" dei romanzi attuali e che, francamente, hanno rotto un po'. Insomma alcuni aspetti sono comunque reali, aspetti che quasi tutti noi ragazzi abbiamo, ma spesso si tende ad esagerare. E questo è uno di quei casi. Mentre leggevo di Ren non potevo che paragonarlo al protagonista maschile di 50 sfumature Christian Grey per come trattava quella povera ragazza mentre si facevano "le coccole", e lei si sentiva attratta ancora di più da questo comportamento.  
La lettura è comunque piacevole grazie allo stile fresco e il linguaggio giovanile che l'autrice ha utilizzato, così da far innamorare anche ai giovani lettori questo libro. Purtroppo per me non è scattato nulla, continuerò a leggere comunque l'Armentrout e questa saga per vedere se migliorerà. 
Giudizio: Solite cose.
 E VOI? AVETE LETTO QUESTO ROMANZO?
 CHE NE PENSATE?
 

3 commenti:

Francy NeverSayBook ha detto...

Bad Boys che in fondo in fondo sono teneri e dolci?? Ok, già stavo cominciando a decidere di bocciare questo libro! Il colpo di grazia è arrivato quando lo hai paragonato al protagonista di 50 sfumature :P Mi hai salvato da un libro che non mi sarebbe sicuramente piaciuto ^^ Grazie ♥

Antonio GoodReader ha detto...

Si insomma nella realtà se un ragazzo dice che vuole sentire la ragazza urlare il suo nome mentre viene quella gli molla un ceffone e gli da del pervertito.

Deborah Foca ha detto...

Avevo in mente di leggere questo libro ma, a quanto pare, forse è meglio scegliere qualcos'altro! Non mi va proprio di leggere sempre le stesse storie.. Che peccato però! Ci speravo davvero tanto in questo libro!

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