27 giugno 2015

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: "Il fascino del Male" di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi

Era da tanto che non recensivo, mi è mancato un po' e quando Diletta mi ha chiesto di fare una recensione in anteprima del suo nuovo racconto, scritto a quattro mani con Yvan Argeadi, non ho potuto tirarmi indietro. Vi ricordo che da oggi è disponibile all'acquisto.
 
Titolo: Il fascino del male
Autore: Diletta Brizzi e Yvan Argeadi
Self-pubblishing
Pagine: 56
Trama: 
Cosa fareste per rimanere per sempre giovani? Sacrifichereste altre vite in cambio della bellezza eterna? Erzsébet Báthory è disposta a tutto, anche a fidarsi del suo amato fratello Thorko. Ma niente è come sembra e ben presto Erzsébet dovrà fare i conti con la sua nuova natura e con quel popolo che, da quel momento in poi, l'avrebbe soprannominata...la Contessa Sanguinaria.  
Il nuovo racconto di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi in un'esplosione di ombre. 
Link all'acquisto: Il Fascino del Male - Amazon

La mia recensione
Il nuovo racconto di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi è caratterizzato da sfumature di luce e ombra che rende quell’atmosfera gotica che si addice perfettamente con il genere paranormale. Tutto è basato sulla storia di Erzsébet Báthory, vissuta dal 1560 al 1614, definita da tutti la Contessa Dracula o Contessa Sanguinaria, fu una leggendaria serial killer ungherese, considerata la più famosa assassina seriale sia in Slovacchia che in Ungheria. Fu accusata di aver torturato e ucciso centinaia di giovani donne.
Quanto voluttuosa può essere l'attrazione verso il proibito?!  Fin  dove  l'essere  umano  può  spingersi  nella  sua  disperata ricerca  della felicità?! Non ho mai considerato l'idea che qualcosa da me compiuto fosse un errore. Da  sempre  non  ho  fatto  altro  che  ascoltare  il  mio  istinto  dopo  averlo confrontato  con  l'opinione  di  vecchi  saggi  che  dall'alto  della loro  età pretendevano di darmi consigli.  Eppure  questa  volta  qualcosa  di  diverso  alberga  nel  mio  cuore:  una  forza incontrollabile  senza  nome  che  mi  spinge  verso  ciò  che  gli  occhi  hanno pregustato  e  di  cui  i  sensi  bramano  sfamarsi  saggiandone  il  profumo,  il  sapore, il delizioso contatto.    
Le vittime oscillerebbero tra le 100 accertate e altre 300 di cui era fortemente sospettata all'epoca; secondo un diario trovato durante la perquisizione in casa sua, le vittime sarebbero 650, e ciò farebbe di lei la peggiore assassina seriale mai esistita.
Fin da bambina, ella dava segni di squilibrio passando repentinamente dalla quiete alla collera. All'età di circa sei anni, stando alla leggenda fu testimone di un fatto che lasciò su di lei una traccia indelebile: un gruppo di zingari venne invitato nella sua casa per intrattenere la corte; uno di essi venne però condannato a morte per aver venduto i figli ai turchi. Le sue grida lamentose giunsero fino al castello, attirando l'attenzione di Erzsébet, la quale, all'alba, fuggì dal castello per vedere la condanna: dei soldati tagliarono il ventre di un cavallo legato a terra, il condannato venne preso e infilato nel ventre, rimase fuori solo la testa, poi un soldato ricucì il ventre del cavallo con il condannato al suo interno.
«Il mio nome è andato perduto nel tempo e nella storia di quella terra poco distante da qui che chiamavo casa e che ho difeso, sacrificando la mia stessa umanità.  La  mia memoria è  stata  macchiata,  esattamente  come  la  tua  e  dal glorioso cavaliere che fui a Diavolo mi hanno eletto. Diavolo della Valacchia, Dracula.»
Però la storia raccontata da questi due autori, seppure appunto basata su questa storia, è diversa. Erzsébet è la Contessa di Ungheria e vive insieme alla sua servitù nel castello immenso che suo marito le ha dato come dimora. La donna si sente al sicuro immersa in quelle imponenti mura, ma tutto cambia quando vede per la prima volta due occhi neri come gli abissi che la rendono schiava, le basta guardare quegli occhi per sentirsi sicura. Quindi scopre che il castello non è la cosa che le dà sicurezza, ma stare con quell’uomo “misterioso” sì.Ed è grazie a quell’uomo che la sua vita prende una via oscura. Mi era mancato immergermi nella scrittura di Yvan e di Diletta, è dai tempi di Take me into your hell che aspettavo che scrivessero qualcos’altro insieme. La fusione dei loro stili è un’esplosione di emozioni che attirano il lettore nella fitta trama della storia, facendolo appassionare sempre di più. Gli autori hanno inoltre deciso di amalgamare le storie più importanti dal punto di vista gotico e paranormale, il Conte Dracula, la Contessa Sanguinaria e Jack lo squartatore, ed hanno collegato tutto alla perfezione.
Questo scritto non è da meno e la storia è talmente ben strutturata e scorrevole che le pagine scorrono preziose.
Consiglio caldamente la lettura agli appassionati del genere e anche a chi predilige un linguaggio colto e approfondito.
Voto:
Vi è piaciuta questa modesta recensione? Vi consiglio caldamente di leggere questo racconto, ne vale la pena, oppure aspettate il 4 luglio per poterlo vincere nel MEGA giveaway per i due anni del mio blog!

1 commento:

Diletta Brizzi ha detto...

Grazie Antonio per la recensione!!!

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