09 giugno 2015

Recensione: "I regni di Nashira - Il destino di Cetus" di Licia Troisi

Finalmente l'estate. Finalmente ho il tempo di recensire tutti i libri che ho in arretrato.
A volte si ha l'esigenza di leggere quell'autore che ogni volta ti fa sentire a casa, ed io con Licia Troisi provo esattamente questa sensazione per ogni suo nuovo libro. Quello di cui vi parlerò oggi è il romanzo che conclude il ciclo de "I regni di Nashira".


Titolo: I regni di Nashira - Il destino di Cetus
Autori: Licia Troisi
Pagine: 390 ca.
Trama:
Talitha ha oltrepassato il confine che da millenni separa i popoli della superficie di Nashira dagli Shylar, gli esseri immortali che dimorano nel sottosuolo. Laggiù, dove il tempo è un eterno presente, si nasconde la chiave che forse potrà fermare le esplosioni di Cetus, il sole che ciclicamente distrugge ogni forma di vita in un'apocalisse di fuoco. Intanto un arcano incantesimo ha riportato in vita Saiph per ricongiungerlo a Talitha e ai guerrieri che la accompagnano nella missione. Nei meandri di Shyla scopriranno un mondo multiforme e traboccante di vita, abitato da animali feroci e creature simili a divinità. L'energia magica che lo pervade è governata da regole misteriose e l'enigmatica Nera, guida spirituale degli Shylar, farà qualsiasi cosa per preservarla, a costo di allearsi con l'essere più abietto che calpesta la terra di Nashira: Megassa, padre di Talitha che ha votato la sua vita alla distruzione della figlia e dei suoi alleati…
La mia recensione
Talitha ha distrutto grazie alla spada di Verba il muro che la separa dalla verità, dal popolo degli Shylar. La protagonista di questa interessante saga fantasy dai tratti fantascientifici è giunta la suo ultimo viaggio nelle viscere del suo mondo, dove un antico ed immortale popolo vive senza avere contatti con il mondo di sopra. L'unica soluzione per salvare Nashira si trova a pochi passi da loro. Ma qualcuno è pronto ad ostacolarli.
Nera è la protettrice degli Shylar che per salvaguardare il suo popolo farebbe di tutto, anche allearsi con i due nemici maggiori di Talitha: il padre, Megassa, e Grele.
Nera si guardò le mani viscide di sangue. Mosse le dita piano, quasi non le appartenessero. Non riusciva a staccare gli occhi da quella vista. Sapeva che se l’avesse fatto avrebbe dovuto affrontare le conseguenze del gesto che aveva appena compiuto. Tutto avrebbe preso la concretezza delle cose ormai accadute, innegabili. 
Da Il destino di Cetus
Non mi stancherò mai di leggere le storie di Licia Troisi, è un'autrice che rappresenta il perfetto modello di quel fantasy classico che sa emozionare e coinvolgere il lettore. Il suo stile è lineare, molto chiaro e riesce a far cogliere al lettore ogni significato che si cela dietro le sue parole, ma il ciclo di Nashira già dal primo romanzo si prestava ad essere la saga che avrebbe rivoluzionato lo stile di scrittura dell'autrice.

A differenza degli altri suoi romanzi, in questa tetralogia il modo di narrare la storia della protagonista è diverso, più incentrato sui sentimenti e le emozioni del personaggio principale. L'autrice si è divertita, si fa per dire, a scavare nella mente delle sue creature per ricavarne il loro punto di vista e trascriverlo, i personaggi diventano così persone reali e non oggetti in balia degli eventi.
I soli brillavano con violenza sulla testa di Saiph. Ne sentiva il tocco rovente sulla pelle.Batté le palpebre, la luce lo accecava.
Da Il destino di Cetus
Quello che però mi ha toccato nel profondo è l'evoluzione dei personaggi, soprattutto quella del protagonista maschile, Saiph, che da schiavo femtita privo di personalità è diventato il personaggio più complesso della quadrilogia.  La sua mancanza nelle copertine dei romanzi mi ha un po' deluso, ma è questa è un'altra caratteristica dei romanzi di Licia: nelle illustrazioni ci vanno solo le protagoniste, ma non fa niente.
Talitha e Saiph sono sempre stati uno l'opposto dell'altro, lei era l'irruenta ed istintiva, lui il pacifico e quello che riusciva sempre a calmare lo spirito della padrona. Li shippavo fin dall'inizio.
Il finale è assolutamente epico, il lettore rimane incollato alle pagine fino all'epilogo... dove una dolce sorpresa lo attende.

Voto:

Per la mia recensione del terzo romanzo di questa saga: http://isegretidiungoodreader.blogspot.it/2013/11/recensione-i-regni-di-nashira-il.html
Avete letto il romanzo o
 qualche altro scritto della Troisi?
Fatemi sapere che cosa ne pensate.

1 commento:

Walter Loggetti ha detto...

E' stato un bel viaggio.

Una storia che, dal mio punto di vista, ha dimostrato una crescita di Licia come autrice e come persona sopratutto, infondendo nella storia le sue esperienze lavorative e di vita, ma nella giusta dose, senza essere strabordante, (Heinlein, Fanteria dello spazio, ed i pipponi politici, che si, fanno parte del libro, e mi piace comunque Anche per quello, ma i pipponi politici è Heinlein che li fa, non un suo personaggio).


E losapevolosapevolosapevo che c'entrava qualcosa di "spaziale" nel mondo di Nashira... :D

In realtà io pensavo ad una sorta di stazione spaziale formato Death Star, ma va bene anche cosi'... :D

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